Residenze d'artista #1

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 

 

I Programma di Residenze d'artista di Palazzo Sant'Elia, curato da Giusi Diana, con le artiste ucraine Daria Koltsova e Anastasia Kolibaba

 

Palermo. Parte il primo programma di Residenze d'artista di Palazzo Sant'Elia a Palermo curato da Giusi Diana, che segna una più stretta collaborazione tra la Fondazione Sant'Elia e la Città Metropolitana di Palermo. La Fondazione Sant’Elia, grazie al contatto diretto del Sovrintendente Antonino Ticali con l'artista ucraino Aljoscha, (a cui la Fondazione ha dedicato una mostra da poco conclusasi), ha offerto nel mese di marzo la propria disponibilità ad ospitare in residenza per scopi culturali e umanitari due giovani artiste in fuga dalla guerra. Dopo un appello sulle pagine social di Aljoscha, sono arrivate a Palermo le prime due artiste. Si tratta di Anastasiia Kolibaba, pittrice e scultrice nata nel 1994 ad Odessa e Darya Koltsova, artista visiva, performer, ricercatrice e curatrice, nata nel 1987 a Kharkiv in Ucraina. Le due artiste sono state invitate a realizzare un progetto espositivo appositamente pensato per la Cavallerizza di Palazzo Sant'Elia, e concluderanno la loro residenza con due mostre personali che verranno inaugurate, rispettivamente, il 21 luglio (fino al 10 settembre 2022) Anastasiia Kolibaba e il 23 settembre 2022 Darya Koltsova

Il Programma di residenze per artisti italiani e internazionali di Palazzo Sant'Elia, alla sua prima edizione, le cui linee guida sono state da poco approvate, è finalizzato a favorire la mobilità internazionale degli artisti e a valorizzare le espressioni più attuali dell'arte contemporanea.

La selezione avverrà tramite avviso pubblico, a cui potranno partecipare artisti o collettivi di artisti, senza vincoli di età e nazionalità, che dovranno realizzare, progetti espositivi per la sede storica di Palazzo Sant’Elia e del Loggiato di San Bartolomeo. I progetti, ideati nel corso di un soggiorno presso le residenze per artisti site all'interno di Palazzo Sant'Elia, dovranno essere realizzati nel pieno rispetto degli elementi storico artistici che caratterizzano la sede espositiva. Il Programma di Residenze seguirà il calendario di volta in volta deliberato dalla Fondazione e prevede l'ospitalità in due comodi appartamenti perfettamente corredati, dando anche la disponibilità di usufruire di un ampio spazio di lavoro all'interno del palazzo; la prima edizione della Residenza prevede il supporto curatoriale e tecnico, oltre a un "public program", con momenti di approfondimento e dialogo aperti al pubblico, "studio visit" e incontri.

Così Leoluca Orlando: "L'accoglienza da parte della Città e della Città Metropolitana di Palermo di quanti stanno fuggendo dall'inferno ucraino non si ferma. Nel tempo difficile che stiamo vivendo la pace si collega, oggi più che mai, alla vita che costituisce il diritto dei diritti degli esseri umani e che s'intreccia con la mobilità internazionale che non può essere violata da insulse leggi da parte degli Stati. Palermo continua a dare, con azioni concrete, un forte segnale all'Europa accogliendo quanti scappano dalla guerra. Esprimo il mio più sentito ringraziamento alla Fondazione Sant'Elia che si è subito resa disponibile ad offrire a giovani artisti alcuni locali di Palazzo Sant'Elia dove potranno continuare ad esprimere la propria arte in totale libertà.

Claudio Delfino, Dirigente della Direzione Edilizia, Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Città Metropolitana ha dichiarato: "sposiamo il nobile scopo umanitario, oltre che artistico, dell'iniziativa e confermiamo la nostra disponibilità a intraprendere ulteriori iniziative volte a beneficiare della sinergia tra i due Enti, nel campo della valorizzazione e promozione dell'arte moderna e contemporanea, di concerto con il Sovrintendente Avv. Antonino Ticali, con cui si è avviato un proficuo dialogo."

Antonio Ticali, Sovrintendente della Fondazione Sant’Elia: "Il linguaggio universale dell’arte è anche ricerca di armonia e di bellezza, che sono antitesi agli orrori della guerra. Il primo Programma di  Residenze d'artista a Palazzo Sant'Elia avvicina idealmente l'Ucraina e la Sicilia, in un momento tragico per quel Paese. La Fondazione Sant’Elia si apre a collaborazioni con istituzioni estere ed ha deliberato un canale preferenziale a favore degli artisti ucraini, in segno di cooperazione e supporto."

 

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INFO TECNICHE
 
 
Programma di Residenze d'Artista #1
a cura di Giusi Diana
  
artiste I Edizione
Anastasiia Kolibaba
Darya Koltsova
  
Inaugurazione mostre personali di fine residenza
21 luglio - 05 settembre 2022 Anastasiia Kolibaba
23 settembre - 30 ottobre 2022 Darya Koltsova
Cavallerizza di Palazzo Sant'Elia
  
Fondazione Sant’Elia, Palazzo Sant’Elia
Via Maqueda 81, Palermo
Orari: Martedì-Domenica
dalle 9:00 alle 20:00
(ultimo ingresso ore 19:00)
Lunedì chiuso
  
Info +39 0912712068 / +39 0912712061
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Biglietti: ingresso gratuito
  
In collaborazione con:
Direzione Edilizia, Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Città Metropolitana di Palermo
 
Comunicazione Istituzionale Città Metropolitana di Palermo:
Filippa Dolce    (+39) 389 8711785  
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Anastasia Kolibaba 

IT.

Anastasiia Kolibaba è nata ad Odessa (Ucraina) nel 1994, dove si è diplomata presso il Grekov Art College. Lavora nel campo della pittura, scultura, grafica e mixed media. La sua pratica artistica è rivolta allo studio delle interconnessioni, formali e simboliche, tra paesaggio e figura umana, come parte di esso. Nei suoi lavori si intrecciano elementi della quotidianità, ritratti di amici e memorie personali, ma anche ipertrofici elementi della flora locale, visti in chiave simbolica, che hanno spesso come sfondo periferie urbane, oppure spazi industriali post-sovietici. Il tema del paesaggio suburbano, segnato delle architetture d'epoca sovietica, ormai in stato di abbandono e riassimilate dal paesaggio naturale, si fa emblema della tragica storia recente del Paese. Le aree portuali delle città dell'Ucraina meridionale, le monumentali e decadenti strutture industriali d'epoca sovietica, sullo sfondo di spazi naturali puliti e aperti, diventano un simbolo politico e sociale della storia dell'Ucraina, insieme ad altri luoghi-simbolo del passato della città di Odessa, come il memoriale della eroica difesa di Odessa durante la Seconda Guerra Mondiale. Nelle sue opere c'è una documentazione, anche se in chiave lirica e simbolica, della dura realtà economica, sociale e politica del suo Paese.

EN.

Anastasiia Kolibaba was born in Odessa (Ukraine) in 1994, she graduated from Grekov Art College. She works in the field of painting, sculpture, graphics and mixed media. Hers artistic practice is aimed at studying formal and symbolic interconnections between landscape and the human figure, as part of it. In hers works, elements of everyday life, portraits of friends and personal memories, but also hypertrophic elements of the local flora, seen in a symbolic key, are intertwined, which often have urban suburbs or post-Soviet industrial spaces as a background. The theme of the suburban landscape, marked by the architecture of the Soviet period, now in a state of neglect and re-assimilated by the natural landscape, becomes an emblem of the tragic recent history of the country. The port areas of the cities of southern Ukraine, the monumental and decaying industrial structures of the Soviet era, against the backdrop of clean and open natural spaces, become a political and social symbol of the history of Ukraine, along with other symbolic places of the past of the city of Odessa, as the memorial of the heroic defense of Odessa during the Second World War. In hers works there is a documentation, albeit in a lyrical and symbolic key, of the harsh economic, social and political reality of Ukraine.

 


 

 

 

 

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IT.

 

Darya Koltsova, artista visiva, performer, ricercatrice e curatrice, è nata nel 1987 a Kharkiv in Ucraina, dove ha studiato storia e teoria dell'arte presso l'Accademia di design e arte; nel 2017 ottiene la borsa di studio "Gaude Polonia", programma del Ministero della cultura e del patrimonio culturale della Polonia; nello stesso anno studia presso l'Università di Aspen e nel 2022 presso il Berlin Centre for Advanced Studies in Arts and Sciences. La sua pratica artistica, che include installazioni, performance e video, fin dagli esordi tiene unite insieme la dimensione personale e quella politica. Le sue opere cercano di rendere l'attuale situazione geo-politica e sociale, vicina e tangibile, associandovi percezioni intime e la loro ripercussione sugli individui. Allontanandosi da un tentativo di rappresentazione realistica, dà forma a nuove immagini, talvolta derivate da approfondite ricerche storiche o iconografiche. A partire dall'annessione della Crimea alla Russia e dalla guerra in Donbass del 2014, ha lavorato sugli effetti della guerra e indagato sulla capacità di protezione e resilienza del popolo ucraino. Tra i premi e le selezioni vinte: nel 2021 il concorso per la realizzazione dell'installazione pubblica "Ideaton" a Kherson (Ucraina), nel 2015 il Grand Prix MUHI per giovani artisti ucraini, anno in cui è stata nominata al Pinchuk Art Prize.

 

EN.

 

Darya Koltsova, artist, performer, researcher and curator, born in 1987 in Kharkiv, Ukraine, where she studied Art history and theory at Kharkiv Academy of design & art; in 2017 she won the fellowship "Gaude Polonia", programme of the Ministry of Culture and National Heritage of the Republic of Poland, in the same year she studied at Aspen University and in 2022 in Berlin Centre for Advanced Studies in Arts and Sciences. Her artistic work, which includes installations, performances and videos, brings together political and personal dimensions. Her works succeed in making current geo-political or social situations sensitive and tangible, by associating their intimate perceptions and their repercussions on individuals. Moving away from an attempt at realistic representation, she gives form to new images, sometimes derived from historical or iconographic research. Since the annexation of Crimea by Russia and the war in Donbass in 2014, she has been working on the effects of war and questioning the possibilities of protections and resiliencies. In 2021 she won the competition for the Public installation in Kherson “Ideaton”, in 2015 won the MUHI Award for young ukrainian artists, and in the same year she is nominated for the Pinchuk Art Prize.

 

 


 

 

 

 

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